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MASTER in PSICO-ONCOLOGIA

SONO APERTE LE ISCRIZIONI NELLE SEDI DI

Roma, Siracusa, Treviso e Trapani

Master in Psico-oncologia

L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, Facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli”, in collaborazione con l’Istituto Nino Trapani di Neuroscienze e Gestalt (direttore: Argentino Paola) istituisce per l’anno accademico 2018/19, il Master di secondo livello in Psico-Oncologia che ha la durata di un anno accademico, per complessivi 60 crediti, pari a 1500 ore.

Il Master Universitario, ha lo scopo di promuovere le competenze di ciascuna professionalità favorendo lo scambio interdisciplinare ed interpersonale, per preparare ad affrontare nel modo più adeguato e creativo la realtà complessa del rapporto tra curanti, pazienti e familiari in campo psico-oncologico. La metodologia è quella dell’approccio integrato della Psicoterapia della Gestalt e del lavoro d’equipe che riconosce la centralità e la globalità dell’intervento clinico sul paziente oncologico. Questa metodologia clinica è possibile applicarla, oltre che in oncologia, a tutta la psicologia sanitaria, specialmente alle patologie croniche e degenerative.

A coloro che avranno ultimato il percorso formativo previsto e superate le relative prove di valutazione (discussione di una tesi) sarà rilasciato il titolo del Master Universitario di secondo livello in Psico-Oncologia con una votazione in cinquantesimi.

 Destinatari, posti disponibili e selezione

Possono essere ammessi al Master Universitario di secondo livello in Psico-Oncologia coloro che sono in possesso di una laurea specialistica (ovvero lauree di tipo B – corso di studi minimo di 4 anni del vecchio ordinamento o di 3+2 anni del nuovo ordinamento universitario), di indirizzo umanistico-scientifico, e precisamente:

  • LM-41 Lauree Magistrali in Medicina e Chirurgia;
  • LM-51 Lauree Magistrali in Psicologia;

Altre lauree saranno valutate ad personam dal comitato scientifico in base al curriculum ed alla motivazione all’argomento.

Il numero degli ammessi al Master è fissato per un massimo di 25 unità. L’ammissione è in ordine cronologico di iscrizione online nel sito dell’Università Cattolica e/o dal link con il sito www.neuroscienzegestalt.it. I candidati dovranno superare una prova consistente in un colloquio motivazionale, previa valutazione del curriculum di studio e scientifico/professionale.

Struttura e programma didattico

Le lezioni si svolgeranno nelle sedi dell’Istituto Nino Trapani di Neuroscienze e Gestalt in Sicilia e al Policlinico Gemelli a Roma e nel Centro studi Achille e linda Lorenzon di Treviso, in base alla provenienza degli iscritti.

Per il conseguimento del titolo è necessario partecipare almeno all’80% dell’attività didattica e di tirocinio.

L’ordinamento didattico è costituito da 1500 ore così articolate: 900 ore di didattica (CFU 36), che si sviluppano con lezioni frontali distribuite in otto moduli didattici mensili (venerdì, sabato e domenica) ed in didattica on-line; 200 ore per studio, ricerca e approfondimenti teorici (CFU 8), 200 ore per preparazione della tesi e prova individuale finale (CFU 8); 200 ore per tirocinio pratico e supervisione (CFU 8).

Il tirocinio si effettuerà presso Servizi di Oncologia (ospedalieri e domiciliari) d’Italia previa stipula apposita convenzione con l’Università Cattolica.

I moduli didattici prevedono le seguenti AREE TEMATICHE:

I  Area “La psiconeuroendocrinoimmunologia e le frontiere della ricerca oncologica”.
II  Area “La comunicazione e la relazione con il paziente oncologico ed i familiari”.
III Area “La narrazione dell’esperienza di malattia ed il vissuto oncologico nell’immaginario: cinema, teatro e sogni”.
IV Area “Dal curare al prendersi cura: la gestione delle emozioni degli operatori e la prevenzione del burn out”.
V  Area “Riadattamento funzionale, qualità di vita ed etica del morire”.

MODULI DIDATTICI.

Il cancro: generalità, diffusione, impatto sociale e frontiere della ricerca.

Modelli di cancerogenesi. Oncogeni e anti-oncogeni.

Proliferazione e morte cellulare. Apoptosi. Staminali.

Sistema immunitario e cancro. Psico-neuro-endocrino-immunologia

Percorsi tra la mente ed il corpo.

Psiconcologia: stato dell’arte.

Pathei Mathos: apprendere dalla sofferenza. Il dolore tra algos e pathos.

La funzione etica del dolore. Il pallium e la medicina senza dolore.

La palingenesi terapeutica e la donazione di senso.

Il vissuto oncologico nell’arte: cinema, teatro, poesie, disegni, letteratura, sculture, musica ecc.

Psico-oncologia e Psicoterapia della Gestalt

Antropologia della comunicazione. Intenzionalità relazionale ed intenzionalità di contatto.

La comunicazione interpersonale. La comunicazione convocativa.

La comunicazione non verbale e la relazione terapeutica.

Verso una antropologia dialogica: il ruolo dell’empatia.

Neuroscienze ed empatia. I neuroni mirror.

Il cervello unoetrino e la gerarchia polivagale.

Le fasi psicologiche di reazione alla malattia oncologica e il ciclo dell’esperienza di contatto in Gestalt Therapy. Comunicazione della diagnosi in psico-oncologia e psicologia sanitaria tenendo conto delle fasi di reazione alla malattia.

Diagnosi di cancro e processi di adattamento: l’intervento psicologico.

Interventi psiconcologici secondo le caratteristiche della personalità del paziente.

La narrazione dell’esperienza di malattia in psiconcologia: un viaggio alla scoperta del Sè

La funzione narrativa in psico-oncologia e psicologia sanitaria.

Le funzioni del Sé in Gestalt Therapy e le disfunzioni del Sé in psiconcologia.

L’adattamento creativo gestaltico. Il confine di contatto in psiconcologia.

I sogni in psiconcologia: l’intervento clinico gestaltico.

L’impatto del cancro nel ciclo di vita: interventi nell’infanzia e nell’adolescenza.

L’evolutiva in Gestalt Therapy. Prendersi cura dei figli dei malati di cancro.

Bambini, adolescenti e famiglie nell’oncologia pediatrica: implicazioni psicologiche e sfide evolutive. Arteterapia e psico-oncologia pediatrica.

Il valore dei legami affettivi. Prendersi cura della genitorialità nella psiconcologia pediatrica.

L’impatto del cancro nel ciclo di vita: interventi nell’età adulta e nella senilità (ridefinizione della progettualità di vita).

La Related-Cancer Fatigue Syndrome (caratteristiche cliniche e intervento psiconcologico)

L’impatto psicologico del cancro secondo le sedi d’insorgenza (ca polmonare, mammario, cerebrale, testicolare ecc.)

L’assistenza domiciliare e ospedaliera in oncologia: la terapia d’ambiente.

Psicologia ed etica dell’aiuto ai morenti: riadattamento funzionale e qualità di vita.

Cure palliative ed hospice. La comunicazione con il paziente nella fase terminale.

Integrazione della risorsa spirituale nelle cure palliative.

La comunicazione con i familiari nella fase del lutto.

Elaborazione del lutto nei familiari e nell’equipe di assistenza (come continuare a vivere e lavorare)

Dal curare al prendersi cura: la gestione delle emozioni degli operatori e la prevenzione del burn-out.  Aspetti teorici e clinici.

Il corpo e le emozioni. Abitare il proprio corpo: dalle sensazioni alle parole.

Dinamica esperienziale sulle proprie emozioni.

La teoria dell’intercorporeità di G. Salonia.

Per coloro che hanno già conseguito il titolo di Master in Psico-Oncologia è possibile, nell’ottica della formazione permanente e dell’aggiornamento continuo, iscriversi alle nuova edizione per integrare le conoscenze già acquisite con le innovazioni scientifiche e con le supervisioni dei casi clinici, con un bonus del 50% delle tasse universitarie e del 50% di partecipazione alle attività didattiche.

Ammissioni

Sistema di iscrizioni on line

Per ulteriori approfondimenti clicca qui (link diretto all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma) oppure rivolgiti all’ISTITUTO NINO TRAPANI DI NEUROSCIENZE E GESTALT THERAPY tramite cell.338.3498352 o email: info@istitutoninotrapani.org


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Scarica il cronogramma della sede di Roma

Scarica il cronogramma della sede di Siracusa

Scarica il cronogramma della sede di Treviso

 

 

 


5 Commenti su MASTER in PSICO-ONCOLOGIA

  1. Rossella Perrica // 24 febbraio 2018 a 11:52 //

    Ci sono percorsi che quando finiscono in realtà cominciano!
    C’è voluta volontà, tanta volontà, weekend sacrificati, appunti scarabocchiati, libri sfogliati, valigia sempre pronta, b&b prenotati, colazioni ingurgitate, sonnellini saltati… c’è voluta la passione, i sogni, la determinazione sempre in prima fila, il coraggio… e poi è servita la paura, i limiti, gli ostacoli…
    …ed era tutto messo in conto, un po’ come quando vai a fare la spesa e prima di uscire di casa prepari la lista!
    E poi l’imprevisto…e quello arriva sempre da una parte che sta più giù della testa…gli affetti quelli che si fermano, si fanno spazio e lì rimangono senza che nessuno abbia preventivato il loro arrivo.
    E sono occhi, mani, cuore, parole…sono sorrisi sinceri e lacrime vere, sono complicità e segreti, consigli e presenze…
    Sono quelle cose fuori lista, che ti ritrovi nel carrello alla cassa, con le quali a casa cucini i piatti più buoni!
    Master in Psiconcologia …ma come fai?…sofferenza, dolore, morte…sarà triste dicevano, e invece…è pieno di vita!!!

  2. Angela Riccio // 25 febbraio 2018 a 17:04 //

    È stata un’esperienza arricchente sia dal punto di vista formativo che personale.
    Lo ripeterei ancora perché quotidianamente vivo la restituzione di tutto ciò che ho appreso sia nella pratica professionale che negli occhi delle persone che incontro! Un percorso che mi ha dato davvero tanto, sia in termini di relazioni sia di crescita personale e professionale.
    Grazie,
    Angela Riccio

  3. Germano Missud // 25 febbraio 2018 a 17:07 //

    Vedo davanti a me una carrellata di facce, di occhi, di sguardi che non posso dimenticare, perché ogni volta, da ognuna di queste persone, ho imparato qualcosa. Non sempre è stato facile, talvolta mi sono sentito inadeguato per non essere riuscito a trovare – nel breve tempo che abbiamo a disposizione dall’attivazione dell’assistenza domiciliare – il canale giusto di comunicazione. E talvolta mi sono sentito non sufficientemente perspicace, non abbastanza aperto all’accoglienza e all’ascolto. Ma tutte le volte sono tornato a casa pensando che quelle ore passate con i malati sono una delle cose migliori della mia vita, un tempo dedicato agli altri che spero sia utile, ma che sono sicurissimo che è utile e prezioso a me.
    .

    La decisione anni fa di fare questo Master in Psico-oncologia fu la scelta più azzeccata che potessi fare!
    Lo scelsi per affrontare e superare la grande paura che avevo  di questo male incurabile, per capire dove avevo sbagliato e cosa potevo fare quando quel brutto male si era abbattuto violentemente e velocemente sulla mia famiglia.
    Nell’arco di quell’anno grazie in quei weekend di seminario e anche grazie al tirocinio ho imparato che esiste alternativa alla guarigione: esiste il prendersi cura, esiste alleviare la sofferenza, esiste a volte il soffrire insieme, esiste il sostegno, esiste lo “stare”, in questo tempo in cui il fare sembra l’unica possibilità sempre!
    Ma esistono anche le cicatrici di alcune ferite che decidiamo di sopportare, con cui convivi e rimangono sempre con te.
    Ho imparato che la vita dell’Altro, quasi sempre racconta anche qualcosa della mia vita ed infine ho imparato che la morte dell’Altro, mi riporta sempre al mio timore della morte e della mia finitezza.
    Il master in Psico-oncologia mi ha dato la possibilità di sperimentare tante cose e tante altre ancora devo impararle, ma penso che fare lo psiconcologo sia una grande responsabilità, sono convinto che questo non sia un “mestiere” ma una “vocazione” che prende forma quando
     “LA SUA MORTE ATTRAVERSA  LA MIA” . (Titolo questo della mia tesi finale).

  4. Un master in psiconcologia non è semplicemente un percorso che ti arricchisce professionalmente e ti apre nuove opportunità lavorative.
    Un master in psiconcologia è un viaggio verso quelle parti buie e nascoste di te, perché inevitabilmente la parola oncologia ti evoca paura, dolore, sofferenza e morte. Ma è anche un viaggio verso le tue risorse, la vitalità, la forza, il piacere di stare e condividere, apprendo il vero senso del prendersi cura e la sostanziale differenza con il curare.
    È una crescita sotto ogni punto di vista: professionale,personale e relazionale.
    Ho intrapreso questo cammino perché il cancro si è abbattuto pesantemente sulla mia famiglia portandomi via in poco tempo mio padre e due zie;avevo bisogno di elaborare e ricostruire qualcosa di positivo. Volevo in qualche modo poter vincere io, credo di avercela fatta!

  5. Ausilia Elia // 25 marzo 2018 a 18:32 //

    Ho frequentato il Master nel 2008, lavoravo già nel settore oncologico e delle cure palliative da un paio di anni, ma mi rendevo conto che mi servivano degli “strumenti”. Alla fine del percorso, non ho solo acquisito un titolo, ma è stata una esperienza arricchente dal punto di vista formativo e professionale, ma anche personale: scoperta di parti me, ristrutturazione di ciò che nella quotidianità lavorativa già facevo, apertura ad altri aspetti fino a quel momento tralasciati, possibilità di confronto con docenti che ti coinvolgevano e si mettevano a completa disposizione.
    Sotto vesti diverse, da tutor, ho “frequentato” il Master in aa più recenti e la proposta formativa si è ulteriormente ampliata e arricchita di argomenti al passo con i tempi, poiché la psiconcologia è una branca in divenire e, a differenza di altri master universitari frequentati, l’offerta formativa si adegua alle evoluzioni scientifiche sul piano medico e sanitario, offrendo una reale possibilità formativa subito utilizzabile nei contesti lavorativi.

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