La spiritualità è cura: la forza dell’amore nel dolore

Dal curare al prendersi cura, per approdare alla spiritualità del prendersi cura in risposta a un bisogno universale di amore, speranza, valore e dignità nelle relazioni che esiste in qualunque fase della vita, compresa quella finale: è questa l’evoluzione della ricerca di Paola Argentino, psichiatra e studiosa che da molti anni coordina le attività dell’Istituto di Neuroscienze e Gestalt “Nino Trapani” di Siracusa e del Master in Psico-Oncologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. In questo libro, “costruito come una matrioska, per cui ogni capitolo rinnova sorpresa, fascino e interesse” (come scrive Padre Giovanni Salonia nella sua prefazione), l’autrice cuce in modo armonioso e integrato una moltitudine di saperi ed esperienze legati alla spiritual care e all’accompagnamento del paziente terminale.

A partire dalle ricerche più recenti nell’ambito delle neuroscienze, e accogliendo spunti provenienti dal passato come la medicina di Ildegarda di Bingen o la saggezza dei miti greci, Paola Argentino supera la teoria classica di Kübler-Ross sulle fasi che scandiscono il processo di elaborazione del dolore e del morire in favore di una visione basata sulla Gestalt e su una concezione integrata e olistica dell’essere umano. L’obiettivo del lavoro con il paziente non è più la rassegnazione, bensì la “gioia di vivere” che trova un proprio canto anche nel dolore e genera una nuova pienezza. Dalla lettura di queste pagine emergono, da un lato, una nuova feconda prospettiva della resilienza, e dall’altro una concezione della psicologia sanitaria incentrata sull’ascolto e sulla condivisione empatica del dolore altrui. Come nell’antica arte giapponese del kintsugi, e come nei versi di una poesia sull’amicizia molto famosa ed erroneamente attribuita a Borges, si tratta di “raccogliere i pezzi per rimetterli a nuovo”.

Paola Argentino è medico, specializzata in Psichiatria, Psicoterapia della Gestalt, Igiene e Medicina Preventiva, con Master in Mediazione Familiare e Comunitaria. Ideatrice e co-Direttore dei Master in Psico-Oncologia, Psico-Neuro- Endocrino-Immunologia e Neuroscienze e di altri master di area psicologica e di counselling dell’Università Cattolica Sacro Cuore, presso la facoltà di Medicina e Chirurgia A. Gemelli di Roma. Dirigente del Dipartimento Salute Mentale di Siracusa con esperienza di ricerca nell’Istituto Superiore di Sanità. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche. Appassionata dello studio psicosociale dei miti greci, organizza da decenni convegni su queste tematiche e Summer School sulla Spiritualità del prendersi cura.

INDICE

Prefazione, di Giovanni Salonia
Introduzione
1. Dal curare (to cure), al prendersi cura (to care), alla spiritualità della cura (spiritual care); 1.1 La spiritualità del prendersi cura come emergenza dell’intercorporeità; 1.2. Un cammino spirituale dal bisogno al desiderio declinato clinicamente; 1.3. Sacralità e responsabilità della cura: modelli relazionali terapeutici; 1.4. Il fulcro della cura: evoluzione dei modelli clinici.
2. Il modello clinico Gestalt Therapy relationship-contact centered medicine; 2.1. Le origini della Gestalt Therapy ed i principi epistemologici; 2.2. Teoria del Sé: funzione-Es, funzione-Personalità, funzione-Io 78; 2.3. Il ciclo dell’esperienza di contatto: fisiologia ed interruzioni; 2.4. Le coordinate dell’incontro terapeutico: tempo, spazio e modalità relazionali.
3. Psicologia sanitaria: oltre i limiti delle fasi di Kübler-Ross; 3.1. I vissuti corporeo-relazionali nella triade paziente-familiari-curanti; 3.2. L’intervento clinico secondo i principi dell’intercorporeità gestaltica; 3.3. Una nuova prospettiva del concetto di resilienza: l’adattamento creativo.
4. Prendersi cura del dolore: dal mito alla scienza; 4.1. Il dolore tra algos, pathos e logos; 4.2. Penthos e le lacrime nel lutto; 4.3. Elaborare il lutto tra Thanatos ed Eros; 4.4. Antigone e i riti di cordoglio; 4.5. Pathei Mathos: saggezza e dolore; 4.6. Sulle spalle di Atlante: stress e burn-out; 4.7. La ferita di Chirone: una questione di distanza?; 4.8. Lo scudo di Perseo: l’immaginario della morte; 4.9. Il macigno di Sisifo: dal memento mori al memento te aeternum.
5. La Gestalt Therapy per un nuovo Umanesimo; 5.1. La speranza come cura e come scienza; 5.2. L’universo psichico come una matrioska; 5.3. Medicina ildegardiana e Gestalt Therapy; Riflessioni conclusive; Postfazione, di Luigi Janiri; Bibliografia; Sitografia; Indice dei nomi.
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