SUMMER SCHOOL 2026
IL TEMPO DELLA CURA: TESORO CONDIVISO
Siracusa dal 5 al 7 Giugno 2026
L’evento si svolgerà presso il Centro Congressi
del Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa
La Summer School di questo anno è dedicata al “Tempo della Cura: Tesoro Condiviso”, quale prezioso momento relazionale sia per chi cura che per chi è preso in cura.
Il tempo è oro che non si può conservare, accumulare ma, come afferma Paola Argentino (direttore scientifico di questo evento culturale), “Il tempo si può solo donare e condividere, punto di forza del prendersi cura, come leva per promuovere il benessere e la salutogenesi, nel COUNSELLING UMANISTICO ESISTENZIALE ed, in particolare, nel COUNSELLING FENOMENOLOGICO GESTALTICO”.
L’immagine scelta come logo della Summer School 2026 ha come sfondo un quadro sul tempo dell’artista messicano Maglorio Moreno Hernandez che in questo video ne spiega il significato: https://www.youtube.com/watch?v=YsMnkK7ro6c
PROGRAMMA
Venerdì 5-6-2026
Ore 14:30 consegna carpette agli iscritti
Ore 15:00 Relazione di PAOLA ARGENTINO:
“Tempo della Cura: Tesoro Condiviso”
Ore 16:00 Relazione di DANIELA LUCANGELI:
“Dalla cura all’avere cuore, cervello limbico e relazione”
0re 17:00 Relazione di ANTONIO SICHERA:
“Tempi del vivere e del morire: Antigone e Alcesti”
0re 18:00 Intervento preordinato di ALBERTO ALAIMO:
“Custodire ciò che si ama: l’eros dei guerrieri e di Alcesti“
0re 18:15 dibattito in aula
0re 19:00 Programma sociale:
Partecipazione alla Tragedia greca “Antigone” al Teatro Greco di Siracusa
Successivamente ci sarà la discussione informale con i Counsellor Trainer sui personaggi della tragedia nell’ottica del Counselling Umanistico Esistenziale Fenomenologico Gestaltico
Sabato 6-6-2026
Modera MARIARITA LOMBRANO
Ore 9:00 Relazione di GIORGIO BONACCORSO:
“Tempo della cura come cura del tempo”
Ore 9:45 Relazione di MARIA LAURA RAGO:
“Il tempo del tra: dove la cura diventa possibile”
Ore 10:30 dibattito in plenaria
Ore 11:00 pausa
Ore 11:20 Esperienza interattiva con GIUSEPPE AURIEMMA
e il Gruppo Artistico-Musicale “TEMPUS FUGIT, AMOR MANET“
“Abitare il tempo della cura: silentium et auscultum”
Ore 13:30 pausa pranzo
Ore 14:15 Laboratorio con CLAUDIA KOLL
“Datti tempo. Per conoscere il tuo mondo interiore”
Ore 16:15 Pausa
Ore 16:30 Laboratorio con GIANFRANCO TAJANA
“Ospiti nascosti: le conseguenze del microchimerismo nella pratica medica e non solo”
Ore 19:00 Programma sociale:
Partecipazione alla Tragedia greca “Alcesti” al Teatro Greco di Siracusa
Successivamente ci sarà la discussione informale con i Counsellor Trainer sui personaggi della tragedia nell’ottica del Counselling Umanistico Esistenziale Fenomenologico Gestaltico
Domenica 7-6-2026
Modera GIUSY DIGANGI
Ore 09.00 Relazione di GIANFRANCO TAJANA:
“Microchimerismo e coesistenza atemporale”
Ore 10:00 dibattito in plenaria
Ore 10:30 pausa
Ore 10.50 Relazione di MORUZZI GIOVANNI E RAFFAELE SCHIAVO
“A tempo, in tempo”
Ore 13.00 Considerazioni finali di PAOLA ARGENTINO
Ore 14:00 Chiusura Summer School
“Tempo della Cura: Tesoro Condiviso”.
PAOLA ARGENTINO
Medico, Psichiatra-Psicoterapeuta.
Co-Direttore Master in Psico-Oncologia, in PNEI e Neuroscienze e di altri Master dell’Università Cattolica Sacro Cuore, Facoltà di Medicina e Chirurgia A. Gemelli di Roma.
Autrice di numerose pubblicazioni, ultimo suo libro “La spiritualità è cura: la forza dell’amore nel dolore”, ed. Mondadori, 2023.

“Dalla cura all’avere cuore”
DANIELA LUCANGELI
Scienziata, professore ordinario di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università di Padova. Nell’ambito delle sue ricerche si occupa di apprendimento e neurosviluppo.
Promuove una “scienza servizievole” che unisce neuroscienze ed educazione.
È componente di associazioni di ricerca e di comitati scientifici internazionali ed autrice di numerosi libri.
ABSTRACT
Racconta il passaggio da un fare rivolto all’altro a un essere con l’altro. Se la cura può trovare azione in un gesto corretto, avere cuore implica una presenza capace di accogliere, contenere e dare senso all’altro. Le ricerche sullo sviluppo affettivo mostrano che la mente si organizza nella relazione. Il bambino impara a pensare perché qualcuno ha saputo sentire con lui. La presenza affidabile dell’adulto diventa uno spazio di fiducia che, nel tempo, permette autonomia, regolazione emotiva e resilienza. L’errore allora non è fallimento ma informazione, la fragilità non è limite ma richiesta di protezione competente. Ogni essere umano costruisce la percezione di sé dentro lo sguardo di chi lo accompagna: quando si sente visto e compreso, l’interezza del sistema corpo-mente trova sicurezza e si apre all’apprendimento. La qualità della relazione, modificando l’organizzazione cerebrale, orienta la motivazione e sostiene il desiderio di conoscere.
“Il tempo del tra: dove la cura diventa possibile”.
MARIA LAURA RAGO
Psicologa, Psicoterapeuta della Gestalt con consolidata esperienza nell’ambito della formazione universitaria e post-universitaria, nonché nella pratica clinica specialistica.
Ha maturato competenze avanzate nel trattamento del trauma complesso, con particolare riferimento al lavoro clinico con vittime di tortura, e nell’ambito della terapia del dolore e delle cure integrate mente-corpo, con specifica attenzione agli aspetti psicologici della sofferenza cronica e oncologica.
ABSTRACT
Il tempo della cura non coincide semplicemente con la sua durata né esclusivamente con la sua intensità. Esiste una qualità del tempo che prende forma nello spazio relazionale, nel “tra” che si genera quando due presenze si incontrano autenticamente. Ogni relazione significativa crea un tempo proprio: un tempo che può dilatarsi nell’ascolto, contrarsi nell’ansia, interrompersi nel dolore, sospendersi nell’attesa. Quando l’esperienza di contatto autentico si blocca , nella sofferenza, nella vergogna, nel trauma, nel conflitto, non è solo il vissuto a frammentarsi, ma anche la continuità temporale dell’esistenza. La cura diventa allora la capacità di abitare questo spazio intermedio senza riempirlo, senza anticiparlo, senza dominarlo. È nel sostare reciproco che il tempo ritrova ritmo, che il frammentato può ricomporsi, che l’esperienza riprende movimento. In questa prospettiva fenomenologica e gestaltica, la cura non è primariamente un intervento tecnico ma un evento relazionale: un tempo condiviso che si genera al confine dell’incontro e che rende possibile il senso. Non un tempo dato, ma un tempo che accade.

“Tempo della cura come cura del tempo”
GIORGIO BONACCORSO
Monaco benedettino. È docente Emerito di Liturgia e studioso degli aspetti antropologici dei riti presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Santa Giustina (Padova) e altri Istituti teologici.
Tra le sue pubblicazioni: Celebrare la salvezza (2003); Il tempo come segno, (2004); Il corpo di Dio (2006); I colori dello spirito (2009); La liturgia e la fede (2010); Il dono efficace (2010); Il rito e l’altro (2012); L’estetica del rito (2013), Rito (2015); Critica della ragione impura (2016).
ABSTRACT
L’intreccio tra «tempo della cura» e «cura del tempo» si può osservare in molte situazioni della vita che caratterizzano i livelli profondi dell’esistenza umana. Il tempo in cui ci si prende cura del coniuge, dei figli, di sé stessi come degli altri, per lo più si coniuga col prendersi cura del tempo, non tanto e non solo dando tempo al coniuge, ai figli, a sé stessi, agli altri, quanto piuttosto dando spessore, vivacità e coinvolgimento profondo, al tempo dato. Il tempo della cura è significativo non solo né in primo luogo per la sua estensione ma piuttosto per la sua intensità. È come il rapporto tra il fiore e la rosa (o la margherita, il tulipano): il fiore è più della rosa dal punto di vista estensivo, mentre la rosa è più del fiore dal punto di vista intensivo. Il tempo della cura è il tempo della rosa.
“Tempi del vivere e del morire: Antigone e Alcesti”
ANTONIO SICHERA
ABSTRACT
“Microchimerismo e coesistenza atemporale”
GIANFRANCO TAJANA
Già Professore ordinario di Istologia ed Embriologia all’Università di Salerno. Studia le relazioni tra i meccanismi dello sviluppo ed i sistemi biologici intesi come “campi psichici che chiedono di essere interpretati per comunicarci la loro intelligenza”. Scienziato e Ricercatore, ha sintetizzato l’acido ialuronico.
Ha collaborato con Rita Levi Montalcini ed ha lavorato con l’OMS nella formazione dei docenti di diverse Facoltà Internazionali. Attualmente cura pubblicazioni scientifiche quotidiane nel suo sito web “versonondove”.
ABSTRACT
La presenza di cellule staminali fetali nel corpo della madre e di cellule materne nel corpo del feto, è la conseguenza dello scambio cellulare bidirezionale che avviene durante la gravidanza e che permette la coesistenza di due individui geneticamente diversi ma anche parzialmente simili. Poiché le cellule fetali possono rimanere nel corpo materno e nel neonato per un periodo limitato o per tutta la vita il microchimerismo comporta la messa in discussione di numerosi paradigmi funzionali e il superamento di dogmi fondamentali alla base del funzionamento del nostro organismo e della nostra salute. Il microchimerismo distorce anche i limiti temporali: entriamo in contatto sia con cellule del passato , sia con cellule del futuro , tramandati dai feti; coinvolge persino i confini tra vita e morte, poiché le cellule fetali erranti sono in grado di sopravvivere alla nostra dipartita. Una successione di esistenze che devono fare i conti con la propria finitudine. Queste cellule ricorrenti e condivise ci invitano a riflettere in termini di una coesistenza atemporale che trascende e supera i confini spazio-tempo.
ABSTRACT
Il microchimerismo dimostra la presenza di cellule estranee all’interno del nostro corpo e spiega come queste cellule potrebbero cambiare profondamente tutto ciò che sappiamo sulla nostra identità. La conferenza partendo da alcuni casi esemplari -La storia della madre che ha dato alla luce i figli genetici di sua sorella… anche se sua sorella non era mai nata. – La storia dell’uomo il cui DNA è stato trovato sulla scena di un crimine… solo che lui era in prigione all’epoca. -La storia di un sopravvissuto al cancro che ha scoperto che le cellule del suo sangue, della sua saliva, dei suoi capelli e persino del suo sperma venivano lentamente sostituite dalle cellule del suo donatore di organi . -La storia di una donna i cui figli sono stati quasi portati via dopo che i test genetici hanno dimostrato che non era la loro madre, finché non ha dimostrato che il loro DNA proveniva da una gemella scomparsa le cui cellule staminali aveva assimilato durante la gravidanza attraverso una analisi critica della diagnostica molecolare clinica (biopsie liquida, sequenziamento molecolare e trascrittoma di singole cellule etc.) vuole dare la consapevolezza della presenza di “cellule estranee” all’interno del nostro corpo e del loro impatto nel decision making L’incredibile storia di come queste cellule siano arrivate lì “attraversando e galleggiando nel tempo”, di cosa facciano una volta arrivate. Un racconto che potrebbe cambiare tutto ciò che crediamo di sapere sul sistema immunitario, sulla genetica ed epigenetica trans generazionale dei comportamenti e delle malattie e che pone domande inquietanti sul valore della diagnostica molecolare, sulla biologia della riproduzione, sui test parentali, sulla criminalità forense e sullo stesso concetto di identità individuale.

GIOVANNI MORUZZI
Oncologia medica
Master cure palliative e terapia del dolore
Master psiconcologia
Master bioetica
Responsabile Hospice “Kairos” Siracusa
Presidente Associazione C.I.A.O. – onlus (Centro Interdisciplinare Ascolto Oncologico)
“A tempo, in tempo”
RAFFAELE SCHIAVO
Musicista e musicoterapeuta, cantattore e compositore, autore e formatore in area artistica (musica e teatro) e sociosanitaria (cure palliative e fine vita), ha ideato il metodo VoxEchology: un percorso di didattiche sperimentali integrate, finalizzate al trasferimento dei principi della polifonia sul comportamento civile e funzionali al raggiungimento di obiettivi di natura relazionale e performativa; nella ricerca di una condotta d’insieme, guidata dal criterio estetico, che dia riscatto tanto alla complessità dell’intelligenza umana, quanto al modo migliore di calarla nella caotica realtà della società contemporanea.
ABSTRACT
Intelligenza musicale, gioiosa complessità e criterio estetico relazionale. Gli ingredienti per una magnifica performance di gruppo sono gli strumenti che nutrono il desiderio di cooperare, che sollecitano la necessità di intervenire insieme, che provocano il piacere di condividere obiettivi e finalità, per una ricerca orientata nella ricomposizione di risonanze e riflessi. Sebbene compiuta su fronti diversi, essa opera entro campi d’azione dove il pensiero polifonico prevale, secondo precise architetture relazionali. La scienza musicale e il teatro dell’immaginazione ben istruiscono in tal senso. Insieme non temono l’imbarazzo del confronto, non si ritirano eremiti davanti alla complessità della natura umana, non costruiscono castelli in aria a supporto delle loro teorie, a cui sanno invece ben agganciarsi nella concretezza della pratica artistica. Il loro modo di procedere nella vita sinestesica di ognuno è a tempo come in tempo, fornendo esempi di una società straordinariamente funzionante e felice, sebbene nei limiti dello spazio deputato: quello entro il quale il tempo sa muovere la nostra intelligenza e ipotizzare nuovi stili di vita creativa, ossia non distruttiva. E presentarli al di là del sipario, in ogni loro forma possibile: passata, presente, futura, distopica e ucronica. Per una cultura del comportamento civile, istruendo su ciò che è finzione e ciò che è falsità. Prima che sia troppo tardi.

“Custodire ciò che si ama: l’eros dei guerrieri e di Alcesti“
ALAIMO ALBERTO
Docente di Lettere presso il Liceo Scientifico di Bagheria (PA), specializzato Insegbante di sostegno, membro del team dispersione scolastica, referente di progetti di peer tutoring, esperto nei percorsi di mentoring e tutor d’orientamento.
Ha concluso il percorso del Master in Pastoral Counselling e attualmente sta frequentando la Scuola di Counselling di Neuroscienze e Gestalt “Nino Trapani”,per il titolo di Counsellor Professionista a indirizzo gestaltico in ambito socio-educativo.
ABSTRACT
All’interno del Simposio di Platone, uno dei personaggi che prende parte al dialogo, Fedro, tratteggia Eros come desiderio del dono di sé, nonché entusiasmo che nutre, nell’amante, l’anelito a essere (il) migliore agli occhi dell’amato. Non solo: sfruttando la tradizione omerica, puntualizza che Eros instilla una forza guerriera destinata a diventare, in battaglia, eroica. Per avvalorare il suo discorso, riporta anche la storia di Alcesti, che, sorretta dalla stessa forza, entusiastica e guerriera, ha compiuto un’esemplare, originale ed estrema scelta d’amore per il marito e di salvaguardia dei figli, indipendentemente dalla condizione storica di inferiorità e marginalità tipica delle donne greche. Alla luce di questo, dunque, si comprende qual è il fine comune dell’eros dei guerrieri, di Alcesti e, in generale, di tutti quelli che si definiscono amanti: ingaggiare una lotta che raggiunge, e in qualche caso varca, i limiti propri e sociali per custodire l’integrità e la pienezza delle vite che si amano. Alberto Alaimo
DATTI TEMPO. Per conoscere il tuo mondo interiore.
CLAUDIA KOLL
Claudia Koll è attrice, regista e counsellor. Dopo la sua presenza al Festival di Sanremo 1995 come co-presentatrice, ha raggiunto una grande popolarità con le fiction televisive “Linda e il brigadiere”, “Valeria medico legale” e “Impero”. Ha ottenuto un notevole successo di critica con gli spettacoli teatrali “La professione della sig.ra Warren” di G. B. Shaw, “Ninotchka” di M. Lengyl e “Il prigioniero della seconda strada” di N. Simon. Nel 2005 ha fondato l’Associazione “Le Opere del Padre” che si occupa di evangelizzazione e di progetti di solidarietà in Italia e Africa. Come insegnante e counsellor, ha approfondito le connessioni fra Pastoral Counselling-Gestalt e l’arte, che l’hanno confermata in un percorso umano e artistico verso un benessere autentico e unitario. «Come Counsellor faccio un po’ quello che Stanislavskj faceva come regista: cerco di riportare le persone a se stesse. E lo faccio anche attraverso l’arte» (Claudia Koll). P. Giovanni Salonia di lei ha scritto: “Questo metodo di Counselling «ha tutti i requisiti di serietà e consistenza per cui possiamo veramente chiamarlo “il Metodo Koll”… un metodo che mira al ripristino, nell’allievo e nella persona che cerca sostegno, della capacità di diventare consapevoli di sé stessi e di entrare in contatto con gli altri con uno stile positivo…Koll integra il metodo dell’Actors Studio e quello della Gestalt che hanno entrambi «passione per l’umano, rispetto per l’esperienza dell’altro
ABSTRACT
Nell’ambito della Summer School 2026, Claudia Koll propone un laboratorio per trovare il tempo di ascoltarsi e conoscersi. Si tratta di un percorso che coinvolge corpo, voce e parola. Necessita di tempi ampi, ma lo spazio di questo laboratorio offre un’esperienza che può dare indicazioni interessanti per:• Apprendere tecniche di rilassamento psicofisico e di una corretta respirazione.• Scoprire la voce come espressione dei dinamismi interiori.• Ritrovare il senso e il significato delle parole per fare esperienza delle parole che curano e delle parole come strumento di comunicazione interpersonale.• Sperimentare l’improvvisazione vocale e corporea attraverso l’arte come veicolo di crescita e cambiamento.• Scoprire la gioc-abilità: il gioco che fa attingere alle proprie risorse e consente di trasformarle in abilità, come opportunità cognitiva e relazionale.• Sviluppare l’immaginazione e l’io creativo.Si consiglia di portare una poesia o un brano del Vangelo a scelta per poter lavorare insieme su questi testi.
GIUSEPPE AURIEMMA
EMILIANO STRINO
Frate Minore Cappuccino, licenziato in teologia spirituale francescana presso la Pontificia Università Antonianum di Roma. È counsellor gestaltico e svolge servizio di formazione alla vita religiosa e alle dinamiche fraterne. Attualmente è parroco della parrocchia S. Maria della Misericordia di Siracusa presso il convento dove risiede.
MASSIMO POPPITI
Frate Minore Cappuccino della Prov. Campania-Basilicata. Cantautore della Christian Music Italy e compositore.
Autore di due Album musicali “VIVI” e “AMA PER AMARE”
GABRIELE DE VIVO
Frate Minore Cappuccino della Prov. di Campania-Basilicata, pianista, ha conseguito presso l’Istituto di Neuroscienze e Gestalt Therapy “Nino Trapani” il Master universitario di primo livello in Pastoral Counselling per il ben-essere psicofisico e spirituale e il Master in Counselling Socio-Educativo. Attualmente è Segretario provinciale e formatore.
PAOLA TABACCO
Violinista e docente di violino nella Scuola Statale, pone alla base del proprio metodo didattico la relazione empatica, la consapevolezza corporea, il ritmo del respiro, studiando il rapporto tra le difficoltà tecnico-violinistiche e i blocchi emozionali.
Counsellor Professionista della Gestalt. Sta attualmente conducendo studi in psicologia e nell’area delle neuroscienze, in particolare sulla relazione tra la musica e l’arte del prendersi cura. Ha sviluppato lavori scientifici su tale tema di ricerca che saranno a breve pubblicati.
ABSTRACT
Verrà proposta una esperienza interattiva sulla clinica del silenzio come spazio di holding e presenza in un un laboratorio esperienziale sull’ascolto. Gli esercizi relazionali verteranno su tre punti: 1) il silenzio come spazio di risonanza, valutando il “peso” del silenzio e la gestione dell’ansia; 2) l’ascolto accogliente della narrazione privo di interpretazione, giudizio e consigli; 3) l’identità sonora e la sua restituzione grafica
ROBERTA BOVARI
È una figura poliedrica a Siracusa, nota sia come professionista sanitaria (TSRM) che per esperienze artistiche e di formazione.
È istruttrice nazionale BLSD e coinvolta in attività di formazione e cura.
In passato ha interpretato Santa Lucia nel docufilm “Lucia di Siracusa” prodotto dalla provincia nei primi anni 2000, ha ricevuto attenzione mediatica locale, evidenziando il suo ruolo giovanile.
MARIA RITA ANNA LOMBRANO
Creatrice Eclettica di Percorsi di FormEducazione dell’Essere
Responsabile del Servizio Dignity Care dell’INRCA-IRCCS di Ancona. Medico Specialista in Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore, Master in Cure Palliative, Master in Neurosemantica, Master in Tanatologia, Life Designer in Forgiveness
GIUSY DIGANGI PsyD – Ph.D
Dirigente Psicologo Formatore in sanità pubblica/privata e Terzo settore Supervisore operante nelle reti di cure palliative (Sicilia) Membro del Consiglio Direttivo della Federazione Cure Palliative (FCP) Presidente Associazione Amici dell’Hospice Siracusa Odv
Gruppo Musicale “TEMPUS FUGIT, AMOR MANET“
PAOLA ARGENTINO – GIUSEPPE AURIEMMA – ROBERTA BOVARI – GABRIELE DE VIVO – MASSIMO POPPITI – EMILIANO STRINO –PAOLA TABACCO
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La quota di partecipazione è
350 euro
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PROGRAMMA SOCIALE
(escluso dalla quota di iscrizione)
Partecipazione alle TRAGEDIE GRECHE di
Venerdì 5/6/2026 “Antigone di Sofocle”
Sabato 6/06/2026 “Alcesti di Euripide”
SABATO 06/06/2026 CENA SOCIALE
i Biglietti del teatro greco ed il coupon della cena si possono acquistare a prezzi ridotti tramite prenotazione via mail summer.school.gestalt@gmail.com
La quota iscrizione ed i biglietti del teatro greco non sono rimborsabili in caso di rinuncia per qualsiasi motivo.
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